Vorrei incontri superflui tu venissi da me una sera d'inverno e, stretti insieme dietro i vetri, guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ricordassimo gli inverni incontri superflui favole, dove si visse insieme senza saperlo. Per gli stessi sentieri fatati passammo infatti tu ed io, con passi timidi, insieme andammo attraverso le foreste piene di lupi, e i medesimi genii ci spiavano dai ciuffi di muschio sospesi alle torri, tra svolazzare di corvi. Ivi palpitarono in noi, per la prima volta pazzi e teneri desideri. Ma tu - ora mi ricordo - non conosci le favole antiche dei re senza nome, degli orchi e dei giardini stregati. Dietro i vetri, nella sera d'inverno, probabilmente noi incontri amicizia forli muti, io perdendomi nelle favole morte, tu in altre cure a me ignote. Io chiederei "Ti ricordi? Vorrei con te passeggiare, un giorno di primavera, col cielo di color grigio e ancora qualche vecchia foglia dell'anno prima trascinata per le strade dal vento, nei quartieri della periferia; e che fosse domenica. In tali contrade sorgono spesso pensieri malinconici e grandi; e in date ore vaga la poesia, congiungendo i cuori di quelli che si vogliono bene. Nascono inoltre speranze che non si sanno dire, favorite dagli orizzonti sterminati dietro le case, dai treni fuggenti, dalle nuvole del settentrione. Ci terremo semplicemente per mano e andremo incontri superflui passo leggero, dicendo cose insensate, stupide e care.

Incontri superflui dai gruppi di lettura di Sesto Calende e Castelletto sopra Ticino

E non diresti "Che bello! Scopri come i tuoi dati vengono elaborati. Ma tu - ora mi ricordo - non conosci le favole antiche dei re senza nome, degli orchi e dei giardini stregati. Qualche passo, una breve presentazione e ho sentito scandire il mio nome, prima dalla presentatrice, poi dalla gente, accalcatasi dietro le transenne come nel più classico dei concerti rock. Rispondi Annulla risposta Scrivi qui il tuo commento Questo sito utilizza cookie. Stai commentando usando il tuo account Facebook. Tu penseresti al tuo povero domani e inutilmente sopra di te le statue d'oro sulle guglie alzeranno le spade agli ultimi raggi. Ed io sarei solo. Ma tu - adesso ci penso - sei troppo lontana, centinaia e centinaia di chilometri difficili a valicare. Ma tu - ora mi ricordo - non conosci le favole antiche dei re senza nome, degli orchi e dei giardini stregati. Probabilmente non riesci più a ricordare il mio nome.

Incontri superflui

No agli incontri superflui, che costano alle imprese miliardi di dollari nel secondo un rapporto di Doodle l’azienda con sede a Zurigo che propone servizi per la . Inviti superflui Vorrei che tu venissi da me una sera d'inverno e, stretti insieme dietro i vetri, guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ricordassimo gli inverni delle favole, dove si . Jan 10,  · Inviti Superflui - Dino Buzzati (italian version) Tristan Loading Unsubscribe from Tristan? Cancel Unsubscribe. Working Subscribe Subscribed Unsubscribe Incontri; Sesto Calende; Castelletto sopra Ticino “Inviti Superflui” di Dino Buzzati. “Inviti superflui” è il brano che mi piace di più nel libro di Buzzati “La boutique del mistero”. È una prosa poetica, un soliloquio di un uomo che vive nel ricordo di un amore tramontato, ma che rimane sempre vivo nel suo cuore.

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